Archivi categoria: Freudiana

De l’être à l’existence. L’au-delà du désir de reconnaissance chez Lacan.

Clotilde Leguil

Abstract: If the desire for recognition could have been considered by Lacan as crucial for the analytic experience understood as a dialectical process, it was destined to be overrun by the post-structuralist lesson of the Sixties. By the same time Lacan deploys a new orientation of psychoanalysis towards the real, he detaches himself from a desire for recognition that does not testify to the logic of the drive presiding over the symptom. I then show how Lacan moves from a dialectics of recognition to a dialectics of the drives, in which it is no longer a question of Continua a leggere

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Cercando un altro Feldenkreis tra Cabbalàh e Psicoanalisi

ETZ_HA_HAYYM_COLOREEugenio Bongioanni

 

 

Alla memoria di

 Yoel De Malach il Nabateo

Profeta del Negev

Havèr veTzaddik

צדיק  ו הבר

 

 

Cercando un altro Feldenkrais

 tra Cabbalà e Psicoanalisi Bioniana *

Chiunque è entrato in contatto con il Metodo Feldenkrais ha ricevuto un dono inestimabile.

Ha cominciato ad apprendere il linguaggio del movimento, la lingua in cui l’Universo è stato creato e in cui tutte le creature viventi hanno appreso a condurre la propria esistenza, poiché ogni forma di conoscenza passa attraverso il movimento.

Per ogni persona imparare a vedersi e a relazionarsi a sé e al proprio corpo nella … Continua a leggere

Pubblicato in Freudiana, NUMERO 4 | Lascia un commento

Un singolare plurale: il processo di soggettivazione tra intrapsichico e interpsichico

Maria Grazia Minetti

 

Desidero anzitutto precisare che quando parlo di soggettività, riferendomi soprattutto al suo farsi processo di soggettivazione, mi riferisco sia a una pluralità delle persone psichiche, col suo portato di molteplicità delle identificazioni (livello intrasoggettivo) sia alla inscindibile alterità che il desiderio inconscio apporta (livello intersoggettivo) così come è stato teorizzato prima di tutto da Freud.  Il soggetto della psicoanalisi è il soggetto dell’inconscio, per cui la formazione dell’apparato psichico è soggetta a un processo che in realtà non ha mai fine, a un lavoro psichico costante. Freud non a caso usa il concetto di lavoro sia … Continua a leggere

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Quali nomi per un Presidente? Alcune note a margine

Anna Maria Sassone

 

parlamentovuoto18 aprile 2013, mattina: mi sono ritrovata a pensare ad alcuni pazienti, a quelli  che hanno un terrore panico non della sconfitta ma della vittoria; a quelle persone, e  sono molte,  che hanno più volte avuto  le chiavi per il successo e che tuttavia  all’ultimo momento sono riuscite,  nell’abilità della disabilità, a convertire una possibile vittoria in una nuova sconfitta.

E mi sono immaginata il PD in una stanza d’analisi, al pari di un paziente che dopo il suo ennesimo  agito  autodistruttivo riesce a chiedersi, se non altro, i motivi  di questa sua coazione a ripetere. … Continua a leggere

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‘notes per la psicanalisi’ : presentazione di una nuova rivista psicoanalitica

                                                                                                             

Sommario:  editoriale – Michel Gribinski, In casa d’altri – Gianni De Renzis, La mente è estatica, di ciò non so nulla – Mario Bottone, Quel che ci insegna l’allucinazione verbale – Francesco Conrotto, Che cos’è la realtà? – Maria Luisa Algini, Il fuoco e la crisalide. Sui bambini e la ‘realtà’ della morte – Laurence Kahn, Lo sterminio e la liquidazione della tragedia. A proposito di Kertész e della lingua atonale – Recensioni

Direttore responsabile: Lucia Schiappoli

Redazione: Mariella Ciambelli, Barbara De Rosa, Felicia Di Francisca, Riccardo Galiani, Maria Lucia Mascagni.

Comitato scientifico: Maurizio Balsamo, Catherine Chabert, … Continua a leggere

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