Numero 6: Scheda autori e curatori

Claudio Bazzocchi  è studioso di filosofia politica. Nel 2014, è uscito per Ediesse il suo L’umanità ovunque. Sinistra, mediazione e connessione sentimentale. Con ETS ha pubblicato Riconoscimento, libertà e Stato. Saggi sull’eticità hegeliana (2012), Hölderlin e la rivoluzione. Il socialismo oggi tra libertà e destino (2011). È uscito nel 2012 il suo Virtù e fortuna. In difesa del partito politico (il Ponte Editore, 2012). Ha pubblicato nel 2009 presso Diabasis Il fondamento tragico della politica. Per una nuova antropologia socialista. Per Aracne ha scritto Libertà e destino (2009) e La notte della conservazione. Antropologia hegeliana e riconscimento (2010). Per anni si è occupato di cooperazione internazionale ed ha studiato il rapporto perverso tra nuove guerre e aiuto umanitario. Ricordiamo il suo La balcanizzazione dello sviluppo. Nuove guerre, società civile e retorica umanitaria nei Balcani (1991-2003) per i tipi della casa editrice il Ponte (2003).

Daniel Bensaïd (1946- 2010), filosofo francese, studioso di Marx e Benjamin, ha insegnato a lungo presso l’Université de Vincennes- Paris 8. Tra le sue principali pubblicazioni ricordiamo: Walter Benjamin, sentinelle messianique (Éditions Plon, 1990); La discordance des temps: essais sur les crises, les classes, l’histoire (Éditions de la Passion, 1995); Marx l’intempestif. Grandeurs et misères d’une aventure critique (Fayard, 1996; tr. it. : Marx l’intempestivo, Edizioni Alegre, 2007); Le sourire du spectre: nouvel esprit du communisme (Éditions Michalon, 2000) e Éloge de la politique profane (Éditions Albin Michel, 2008).  http://danielbensaid.org/

Jean-Claude Bourdin, filosofo francese, ex professore presso la Facoltà di Filosofia dell’Università di Poitiers. Membro del Centre de Recherche sur Hegel et l’Idéalisme allemand, si è occupato dello studio del pensiero di Hegel, di materialismo francese e marxismo contemporaneo. Ha pubblicato, tra gli altri, Hegel et les matérialistes français du XVIIIe siècle, Klincksieck, 1992; Diderot. Le matérialisme, PUF, 1998; Althusser: une lecture de Marx, PUF, 2008 (vol. coll.);  Michel Foucault – Savoirs, domination et sujet, Presses de l’Université de Rennes, 2008 (vol. coll.); Les politiques de réconciliations, Harmattan 2013 (vol. coll.).

Massimo Cappitti, insegnante, collabora con la cattedra di Storia della filosofia dell’Università degli Studi di Roma Tre. E’ autore di Pensare dal limite. Contributi di teoria critica (Zona, 2013). E’ affiliato al Centro Studi Franco Fortini di Siena e membro delle redazioni delle riviste La società degli individui e Consecutio temporum.

Fabio Ciaramelli è professore di Filosofia del diritto presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Catania. Ha tradotto in italiano testi di La Boétie, Levinas e Castoriadis. Tra le sue principali pubblicazioni segnaliamo:  La distruzione del desiderio. Il narcisismo nell’epoca del consumo di massa (Edizioni Dedalo, 2000); Istituzioni e norme. Lezioni di filosofia del diritto (G. Giappichelli Editore, 2006), L’immaginario giuridico della democrazia (G. Giappichelli Editore, 2008) e Il fascino dell’obbedienza (Mimesis, 2013, con U.M. Olivieri). Redattore della Revue philosophique de Louvain, è editorialista del Corriere del mezzogiorno.

Jodi Dean è docente di Scienze politiche presso Hobart and William Smith Colleges (Geneva, NY, Stati Uniti). E’ autrice di diverse monografie tra cui Publicity’s Secret: How Technoculture Capitalizes on Democracy (Cornell University Press, 2002;) Zizek’s Politics (Routledge, 2006), Democracy and Other Neoliberal Fantasies. Communicative Capitalism and Left Politics (Duke University Press, 2009) and The Communist Horizon (Verso 2012).

Roberto Finelli è ordinario di Storia della filosofia presso l’Università di Roma Tre. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: la cura di alcune opere di Freud per la nuova edizione italiana pubblicata dalla Newton Compton (2010); Tra moderno e postmoderno. Saggi di filosofia sociale e di etica del riconoscimento (Pensamultimedia, Lecce 2006); Un parricidio mancato. Il rapporto tra Hegel e il giovane Marx (Boringhieri, Torino 2004); Mito e critica delle forme. La giovinezza di Hegel 1770-1801 (Editori Riuniti, Roma 1996) [ed. tedesca, Mythos und Kritik der Formen: Die Jugend Hegels (1770-1803), Peter Lang , Frankfurt a. M., 2000]; Astrazione e dialettica dal romanticismo al capitalismo. Saggio su Marx (Bulzoni, Roma 1987); e la nuova traduzione, con commentario, dell’opera di Marx, Critica del diritto statuale hegeliano, Edizioni dell’Ateneo, Roma 1984.  E’ direttore, insieme a Francesco Toto, della rivista Consecutio Temporum

Paolo Godani, ha studiato all’Università di Pisa. Attualmente è ricercatore in Estetica presso l’Università di Macerata. Si è occupato soprattutto di filosofia francese contemporanea. Collabora con diverse riviste, tra cui Alfabeta2, FataMorgana, Studi kantiani. Tra i suoi lavori:  Estasi e divenire. Un’estetica delle vie di scampo (Mimesis, 2001); L’informale. Arte e politica, (ETS, 2005); Bergson e la filosofia (ETS, 2008); Deleuze (Carocci, 2009); Senza padri. Economia del desiderio e condizioni di libertà nel capitalismo contemporaneo (DeriveApprodi, 2014).

Ágnes Heller, filosofa ungherese, un tempo esponente della «Scuola di Budapest», insegna oggi Filosofia e Scienze politiche presso la New School for Social Research di New York. Dopo ad aver svolto in gioventù diversi studi pionieristici all’opera di Marx,  si è occupata di etica, filosofia della storia e filosofia politica. Tra le sue opere più note in italiano: La teoria dei bisogni in Marx (Feltrinelli, 1974); Teoria dei sentimenti (Editori Riuniti, 1980); La condizione politica postmoderna (Marietti, 1992, con Ferenc Fehér); Filosofia morale (Il Mulino, 1997); La bellezza della persona buona (Diabasis, 2009).

Jamila M. H. Mascat è attualmente ricercatrice post-doc presso l’Université de Paris 1 -Sorbonne. Studiosa di Hegel, ha pubblicato nel 2011 il volume Hegel a Jena. La critica dell’astrazione  (Pensamultimedia) e curato la traduzione di alcuni inediti hegeliani raccolti in G.W.F. Hegel, Il bisogno di filosofia – 1801-1804 (Mimesis, 2014,  con C. Belli). Si interessa anche di teorie femministe e studi postcoloniali ed è co-curatrice del dizionario critico Femministe a Parole (Ediesse, 2012, con S. Marchetti e V. Perilli).

Julia Monge è dottoranda in Filosofia presso l’ Universidad Nacional de Córdoba, in Argentina. Attualmente la sua ricerca si concentra sul rapporto tra verità, forma di vita e pratica filosofica nell’opera dell’ultimo Foucault.

Warren Montag insegna Letteratura inglese e comparata presso l’Occidental College di Los Angeles.  Esperto di filosofia francese contemporanea, e soprattutto del pensiero di Althusser e Macherey, si è occupato lungamente di Spinoza e di spinozismo contemporaneo. Tra le sue principali pubblicazioni: The New Spinoza (University of Minnesota Press, 1997, co-editor);  In a Materialist Way: Selected Essays by Pierre Macherey (Verso, 1998); Bodies, Masses, Power: Spinoza and his Contemporaries (Verso, 1999); Althusser and His Contemporaries: Philosophy’s Perpetual War (Duke University Press, 2013).

Théophile Pénigaud è agrégé de philosophie e dottorando presso l’ENS di Lione. Le sue ricerche si concentrano sul concetto di cittadinanza in Rousseau e, più in generale, sull’emergenza dell’idea moderna di cittadinanza nel XVIII secolo. Si interessa anche alla filosofia politica e sociale contemporanea.

Mario Pezzella  è  ricercatore confermato presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, e si occupa di Estetica. In particolare, conduce dal 2005 un seminario di “Cinema e filosofia”, all’interno della Scuola. E’ l’autore di L’immagine dialettica (ETS, 1983); La concezione tragica di Hoelderlin (Il Mulino, 1993); Estetica del cinema (Il Mulino, 1996); Narcisismo e società dello spettacolo (manifestolibri 1996); Il volto di Marilyn (manifestolibri 1999); La memoria del possibile (in corso di pubblicazione). E’ redattore della rivista Iride e collabora alla pagina culturale del Manifesto.

Robert Pippin, filosofo statunitense, insegna presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Chicago. E’ un esperto di Hegel, Kant e Nietzsche.  Ha pubblicato numerosi volumi, tra cui menzioniamo: Hegel’s Idealism: The Satisfactions of Self-Consciousness (Cambridge University Press, 1989); Idealism as Modernism: Hegelian Variations (Cambridge University Press, 1997);  The Persistence of Subjectivity: On the Kantian Aftermath (Cambridge University Press, 2005); Hegel’s Practical Philosophy: Rational Agency as Ethical Life (Cambridge University Press, 2008); Nietzsche, Psychology, and First Philosophy (University of Chicago Press, 2010); Hegel on Self-Consciousness: Desire and Death in the Phenomenology of Spirit (Princeton University Press, 2011) e After the Beautiful: Hegel and the Philosophy of Pictorial Modernism (University of Chicago Press, 2013).

Ruggero Savinio è un pittore e scrittore italiano. Nel 1986 S. ha ottenuto il premio Guggenheim per un artista italiano; è stato invitato alla Biennale di Venezia nel 1988 e nel 1995 e ha presentato le sue opere in mostre personali nell’ex convento di S. Francesco a Sciacca  (1989), in Palazzo Sarcinelli a Conegliano Veneto (1992), nella Sala Viscontea del Castello Sforzesco a Milano (1999), presso la Casa d’arte Ulisse di Roma (2007-08). È autore anche di racconti, poesie e saggi.

Emanuele Profumi  è ricercatore post-doc in filosofia politica. Studioso di Cornelius Castoriadis, ha pubblicato la prima introduzione italiana all’opera di questo filosofo  (L’autonomia possibile. Introduzione a Castoriadis. Mimesis, 2010). In questi anni ha sviluppato una prospettiva di filosofia politica dove la realtà e la categoria di creazione politica sono al centro della riflessione critica (Sulla creazione politica. Critica filosofica e rivoluzione. Editori Riuniti Internazionali, 2013). Attivo anche nei campi dell’arte e del giornalismo, tra i lavori più recenti va segnalata un’inchiesta sul cambiamento sociale e politico del Brasile contemporaneo (Il Passo del gigante. Viaggio per comprendere il Brasile di Lula, Aracne, 2012).

Marco Solinas, abilitato a svolgere le funzioni di Professore Associato di Filosofia Politica, ha studiato e svolto ricerche presso le università di Firenze, Nottingham, Berlino, Francoforte e Parigi. Ha scritto numerosi articoli in prestigiose riviste internazionali e le seguenti monografie: Psiche: Platone e Freud (Firenze University Press, 2008), tradotta in tedesco con il titolo Via Platonica zum Unbewussten (Turia + Kant, 2012), e L’impronta dell’inutilità. Dalla teleologia di Aristotele alle genealogie di Darwin (ETS, 2012).

Sebastián Torres insegna Filosofia Política presso l’Universidad Nacional de Córdoba, in Argentina. Ha pubblicato numerosi contributi sul rapporto tra Machiavelli e Spinoza e sulla filosofia politica postmarxista.  Ha curato il volume Lecturas contemporáneas de la filosofía política clásica y moderna (UNGS -UNC, 2012, con J. Smola). Il suo ultimo libro è Vida y tiempo de la república. Contingencia y conflicto político en Maquiavelo (UNGS -UNC, 2013).

Francesco Toto è dottore di ricerca presso l’Università di Roma Tre e l’ENS di Lione. Si occupa di storia della filosofia moderna con particolare riferimento all’antropologia spinoziana, alla concezione del corpo che la supporta, alla teoria degli affetti in cui essa si articola, alle identità individuali e collettive che essa serve a spiegare.  Le sue pubblicazioni sono reperibili qui: http://uniromatre.academia.edu/FrancescoToto. E’ codirettore, insieme a Roberto Finelli, della rivista Consecutio Temporum. 

Slavoj Žižek, filosofo sloveno, insegna presso l’Istituto di Sociologia dell’Università di Lubiana, presso l’European Graduate School in Svizzera, e in diversi atenei  statunitensi. E’ direttore internazionale del Birkbeck Institute for the Humanities ed  autore di oltre cinquanta volumi. Tra questi ricordiamo il monumentale Less than Nothing.Hegel and the Shadow of Dialectical Materialism (Verso, 2013). Tra le sue pubblicazioni tradotte in italiano: Benvenuti nel deserto del reale (Meltemi, 2002), Tredici volte Lenin (Feltrinelli, 2003), Il soggetto scabroso (Raffaello Cortina, 2003), L’epidemia dell’immaginario (Meltemi, 2004), Il cuore perverso del cristianesimo (Meltemi, 2006), Leggere Lacan (Bollati Boringhieri, 2009).

Alenka Zupančič è una filosofa slovena, esperta di psicanalisi e studiosa lacaniana.  Insegna presso il Dipartimento di Filosofia  dell’Accademia slovena delle Scienze e delle Arti di Lubiana. E’ autrice di numerosi volumi, tra cui: The Odd One In: On Comedy  (MIT Press. 2008), Why Psychoanalysis? Three Interventions (NSU Press, 2008), Esthétique du Désir, Éthique de la Jouissance (Théétète Editions, 2002), Das Reale einer Illusion (Suhrkamp, 2001),  Ethics of the Real: Kant and Lacan (Verso. 2000). Quest’ultimo è stato tradotto in italiano: Etica del Reale. Kant, Lacan (Orthotes, 2012).

 

 

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