La rivista

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«Consecutio rerum» nasce con il fine di partecipare a quella nuova concezione dell’essere umano e a quella riorganizzazione futura della società che il bisogno del tempo impone ormai come compito ineludibile, a motivo della miseria intollerabile, emozionale-affettiva, oltre che economico-sociale, del nostro vivere.

Il metodo prescelto è quello, per dirla con le parole di un grande psicanalista, W.R. Bion, di una «memoria del futuro»: ossia di una prefigurazione del futuro attraverso l’indagine, per quanto possibile approfondita, del presente e del passato.

L’intento che ci lega, noi tutti della redazione, è quello di una «ragione possibile», come diceva il titolo di una rivista cui i più anziani tra noi parteciparono ormai trent’anni fa, fatta da alcuni ricercatori di Filosofia della Sapienza di Roma. Una ragione possibile, perché la fuoriuscita dalla società della mondializzazione capitalistica e dal postmoderno che ne costituisce la congrua trascrizione ideologica, non può che avvenire, per noi, attraverso mappe di una nuova ragione che, accogliendo in sé tutte le ragioni dell’emozione e dell’affetto come luoghi del senso e del fondamento della vita, non consegni l’alterità al Grand Autre, all’indicibile e all’irrazionale, ma lo coniughi dentro di sé: alla ricerca di nuovi modi possibili di una socializzazione e di una individuazione che non siano, com’è accaduto finora, gli estremi di una reciproca esclusione.

Per noi ragione possibile vuol dire provare a intravedere la possibilità di un futuro, in cui una nuova ragione sappia utilizzare tutto il patrimonio di mitezza e di sensibilità accumulato nell’ultimo trentennio dai pensatori dell’esistenziale e dell’irrazionale contro la razionalità strumentale, normativa e discorsiva. Ma, appunto, capovolgendolo di segno e iscrivendolo nelle trame e nelle leggi di una possibile ragione comune che trovi il senso ultimo della propria identità proprio nel creare le condizioni trascendentali dell’autorealizzazione di ogni singolo, nella propria irripetibile unicità.

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